venerdì 9 gennaio 2015

Cioccolata a colazione

Salve gente!

Quest'oggi voglio parlarvi di un libro intitolato "Cioccolata a colazione" di Pamela Moore.


Trama:

Dopo il divorzio dei genitori, la quindicenne Courtney Farrell vive tra Manhattan, dove lavora il padre, e Hollywood, dove la madre, attrice in declino, cerca nuova fama. I suoi amici, uno dopo l'altro, vengono espulsi da Yale e da Harvard, mentre lei trascorre il suo tempo con la disinvolta e sensuale compagna di scuola, Janet. Una vita fatta di drink, presi per colazione, di feste scatenate fino a tarda notte e dormite fino all'ora di pranzo. La noia dei giovani ricchi, cacciati da scuola ma incapaci di lavorare perché abituati a vivere nel lusso e nella nullafacenza.

Recensione:

Cioccolata a colazione, «il libro di una ragazza, ma non per le ragazze», uscì nel 1956, opera prima di un'autrice diciottenne il romanzo scandalizzò l'America rivelando la disperata solitudine nascosta dietro la vita nei collegi per ragazze di ottima famiglia e affrontando argomenti tabù come omosessualità, abuso di alcol e suicidio giovanile. Importante sarà anche la figura della madre: ignara di tutto crede alle infinite bugie che la figlia le propina e allo stesso tempo è lei stessa a spingerla a fare quella vita, perché è divertente, perché è naturale per loro. La denuncia espressa dalla Moore con irruente sincerità e indiscutibile talento di scrittura conquistò immediatamente l'Europa; tradotto in numerose lingue, oggetto in Italia di un processo per oscenità, il romanzo per la prima volta viene qui proposto secondo il testo dell'edizione americana.

Soffermiamoci un attimo sul periodo in cui il libro venne pubblicato: siamo negli anni '50 in America. Un periodo in cui si sta pian piano sciogliendo e ridimensionando quel concetto di donna perfetta che faceva parte dell'american dream. Difatti all'epoca c'era ancora la convinzione che le donne dovessero essere il sesso debole, belle, ingenue, mogli perfette dei loro principi azzurri, madri amorevoli. Eppure in quel periodo cominciarono ad uscire libri che intaccavano questa visuale perfetta, libri che parlavano di giovani donne con desideri sessuali pari a quelli del genere maschile, libri denuncia sulla vita di alcune giovani del mondo benestante, affrontando problemi come sesso, omosessualità, droga e giochi perversi. Ne cito uno su tutti: Lolita di Nabokov.

A differenza di questo però, nel libro di Pamela Moore è una ragazza poco più grande di Lolita a parlare della propria sessualità e a dare una sua personale opinione su quella maschile. Certo, Pamela Moore non ha l'eccellenza letteraria di Nabokov, ma riesce comunque ad esprimere la sua opinione sul matrimonio e sulle relazioni attraverso la sua personale esperienza di adolescente e quindi con totale sincerità.

Difatti la protagonista del suo romanzo è un alter ego di Pamela Moore, una ragazza che ha vissuto tutto sulla sua pelle. L'autrice è figlia di genitori divorziati totalmente incapaci di occuparsi di lei che le fanno vivere l'adolescenza tra party interminabili, intrighi sessuali, scandali, fumo e tanto tanto alccol.

Pamela Moore dopo l'uscita del suo libro se ne andò in Europa dove si mise con un dandy inaffidabile che usò i soldi di lei guadagnati con la pubblicazione del suo libro. Tornerà intorno ai 20 anni in America dove si sposerà con un uomo autoritario che non riuscirà mai a capire la sua fragilità psicologica. All'età di 27 anni si suiciderà.

Cioccolata a colazione è un romanzo di formazione femminile in un epoca in cui ci si sta spostando verso una nuova idea di libertà che sarà ripresa dalle femministe di tutto il mondo.

Un libro completo, interessante, crudele, ma anche istruttivo, consigliatissimo.

Aspetto i vostri commenti.. Avete letto questo libro? Vi è piaciuto? 

Alla prossima!

Nessun commento:

Posta un commento